<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><channel><title>Interaction on SigmaLab</title><link>https://blog.sigmalab.net/tags/interaction/</link><description>Recent content in Interaction on SigmaLab</description><generator>Hugo</generator><language>en-us</language><lastBuildDate>Fri, 30 Dec 2011 20:42:59 +0000</lastBuildDate><atom:link href="https://blog.sigmalab.net/tags/interaction/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><item><title>Pervasive computing..</title><link>https://blog.sigmalab.net/2011/12/30/pervasive-computing/</link><pubDate>Fri, 30 Dec 2011 20:42:59 +0000</pubDate><guid>https://blog.sigmalab.net/2011/12/30/pervasive-computing/</guid><description>&lt;p&gt;Nella mia tesi avevo scritto: &amp;ldquo;.. si arriverà un giorno a digitare su proprio motore di ricerca &amp;ldquo;posizione chiavi macchina&amp;rdquo; e per magia mi sarei sentito rispondere dove sono&amp;hellip; &amp;quot; ; era una delle tante cose che avevo sentito dai vari guru che avevo interpellato.Oggi per sbaglio mi &lt;a title="Key Control" href="http://www.yankodesign.com/2011/11/03/key-control/" target="_blank"&gt;ritrovo&lt;/a&gt; tra le mani questo concept di design molto ben fatto che rappresenta un possibile oggetto fisico per risolvere il problema delle chiavi smarrite. Non c&amp;rsquo;è che dire l&amp;rsquo;idea sicuramente troverebbe se realizzata un sacco di clienti.
&lt;a href="https://blog.sigmalab.net/wp-content/uploads/2011/12/finder.jpeg"&gt;&lt;img class="alignleft size-medium wp-image-698" title="finder" src="https://blog.sigmalab.net/wp-content/uploads/2011/12/finder-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description></item><item><title>Frontiers 08</title><link>https://blog.sigmalab.net/2008/07/01/frontiers-08/</link><pubDate>Tue, 01 Jul 2008 09:26:33 +0000</pubDate><guid>https://blog.sigmalab.net/2008/07/01/frontiers-08/</guid><description>&lt;p&gt;Anche quest&amp;rsquo;anno non potevo mancare a &lt;a href="http://frontiers.idearium.org/"&gt;Frontiers of Interaction&lt;/a&gt;. Lo stile anche quest&amp;rsquo;anno è diverso, incentrato questa sul &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Mobile&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, come si legge dal &lt;a href="http://im.digitalhymn.com/2008/06/23/frontiers-of-interaction-iv/"&gt;blog&lt;/a&gt; di Folletto, un percorso ben delineato dalle passate edizioni. Un commento a bruciapelo che ho sentito mi ha fatto riflettere, l&amp;rsquo;iphone nuovo modo di interagire ma ora è totalmente visivo, si è persa la parte tattile; cosa altro succederà? arriveremo ad usare solo le onde celebrali? il computer giustamente scompare come qualcosa di ingombrante per diventare &lt;em&gt;invisibile&lt;/em&gt; mi viene da pensare quanto questo porti dei cambiamenti nella società, a cominciare dal fatto che le persone che usano maggiormente internet mobile sono i bambini delle scuole medie .&lt;/p&gt;</description></item></channel></rss>