<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><channel><title>Google on SigmaLab</title><link>https://blog.sigmalab.net/tags/google/</link><description>Recent content in Google on SigmaLab</description><generator>Hugo</generator><language>en-us</language><lastBuildDate>Fri, 10 Apr 2009 16:29:29 +0000</lastBuildDate><atom:link href="https://blog.sigmalab.net/tags/google/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><item><title>Google App Engine introduce Java</title><link>https://blog.sigmalab.net/2009/04/10/google-app-engine-introduces-java/</link><pubDate>Fri, 10 Apr 2009 16:29:29 +0000</pubDate><guid>https://blog.sigmalab.net/2009/04/10/google-app-engine-introduces-java/</guid><description>&lt;p&gt;E&amp;rsquo; un dato di fatto che spesso, la piattaforma di sviluppo che scegliamo è collegata con i servizi di hosting che esistono. Le preferenze personali semplicemente passano in secondo piano. LAMP è un successo mondiale sopratutto perche esistono migliaia siti di hosting pronti e a basso costo. .Net è un &amp;ldquo;fallimento&amp;rdquo; lato server perche i server non sono gratis e aperti. Java ha i server gratis e aperti, ma presenta i problemi. Se un host provider mette a disposizione un application/servlet container, come dare un servizio che scala e contemporaneamente proibire ai sviluppatori di fare idiozie che potrebbero mettere in ginocchio il sistema o lasciarlo meno sicuro, alla fine avete a disposizione tutte le API del JDK. Aggiungiamo anche il fatto che i requisiti neccessari sono più esigenti in termini di RAM e CPU messi a confronto con LAMP. Un problema non da poco che gli ingegneri della Google hanno deciso di affrontare e offrire una soluzione tutta loro.
Google App Engine, che fin&amp;rsquo;ora offriva Python come piattaforma di sviluppo, &lt;a href="http://googleappengine.blogspot.com/2009/04/seriously-this-time-new-language-on-app.html"&gt;ora offre anche Java&lt;/a&gt;. Per il momento, è in fase di &amp;ldquo;prova&amp;rdquo; e limitato ai primi 10'000 sviluppatori che faranno la richiesta (10 siti a testa).
Chi sarà il fortunato, vedrà che la Java VM è stata modificata, le modifiche principali sono&lt;/p&gt;</description></item></channel></rss>