Il progetto è nato per portare un computer nelle zone povere del mondo, con l’idea che portare l’informazione e l’educazione tramite un portatile ai bambini possa contribuire a costruire un mondo migliore, in quanto credo tutti ormai sappiano che la cultura è la chiave. Qualcuno diceva “information wants to be free”.

Cento dollari, questo è il prezzo che si sono prefissati per questo laptop a basso costo. Negroponte afferma che cento dollari sembra impossibile, ma è sicuramente ancora troppo (“One hundred dollars, though that sounds impossible, is still far too expensive”).

Le specifiche sono già state annunciate

  • Linux
  • 500Mhz
  • 1GB RAM
  • 1Mpixel
  • WiFi
  • GSM
  • USB
  • con fonte di energia di emergenza a manovella
notebook
si hanno già ordinazioni di oltre 500.000 pezzi (Brasile, Thailandia, Egitto) e pare stiano questionando ancora su qualche dettaglio realizzativo: il display risulta essere uno di questi, in quanto trovarne uno sufficientemente definito e a basso costo è difficile. Certo, certo. Serve per portare cultura a basso costo dove questa può fare davvero la differenza (un po' di libri, pensateci, possono costare di più). Però quando si legge che "abbiamo progettato le parti in modo che siano abbastanza facili da rimpiazzare per un bambino" ("making the parts easy enough for a child to replace")... la cosa diventa molto interessante.

Quanti di voi a questo punto ci han fatto ben più di un pensierino?