Chi altro dirà a questo paese quello che dobbiamo dire?

La suddetta frase non è mia. Appartiene al movimento che ha cominciato il lungo cammino per far uscire la Serbia dalla dittatura (stroncato con l’attentato su Dzindzic). Essa mi ha spinto a scrivere questo testo. Dopo il silenzio elettorale (o meglio dire l’imbavaglimento) una riflessione sul risultato ottenuto e la direzione che sta prendendo questo paese è d’obbligo.
Ci troviamo oggi in un paese cinico e ferito. Chi è disagiato sente tutto il peso di un sistema non sostenibile sulle sue spalle. Di un sistema in crisi economica profonda che ha provocato un crampo che paralizza le nostri arti, le nostre menti e soprattuto i cuori.

Il fatto

“Cazzo” – Io, dopo aver aperto i risultati delle elezioni sulla stampa

Chi ha vinto le elezioni è stata la Lega. Gli altri “big” hanno perso.
Molti sono rimasti delusi e bisogna capire il perché è finita così.

Recente storia della strategia politica per ottenere il consenso popolare

“Eccoci di nuovo con la storia del straniero” – Io, ogni volta che sento le storie di cronaca di micro criminalità sui TG

Da anni il sistema propagandistico del cavaliere sta rodendo le orecchie di tutti; chi crea la criminalità sono gli stranieri; chi stupra sono gli stranieri; chi ammazza sono gli stranieri; chi ruba il lavoro sono gli stranieri. Chi da sempre ha alimentato le paure e si è offerto come un risolutore del “problema” è la Lega (anche se per loro quello è sempre la seconda cosa più importante). Essa fa le promesse di tenere il posto di lavoro sicuro dal straniero o i figli lontani dal straniero, tutto, basta che sia per NOI. Questo è un metodo losco e basso per ottenere il consenso popolare. L’attegiamento usato non è sconosciuto, è il pane quotidiano della politica mediterranea, dove la gente se non c’è un nemico da sconfiggere, non capisce per chi deve votare. E’ l’attegamento di chi grida che devi avere paura del tizio caio africano, senno la tua vita come la conosci finirà. E’ la favola che vi raccontavano da bambino, devi avere paura di xyz senno… Guarda caso, il loro partner principale controlla i principali media del paese. Loro esprimono quello che un partito mainstream non potrebbe mai dire (in un paese civile). Riccordiamolo sempre, un popolo mal-informato è un popolo che si riesce a governare.

Contesto odierno, crisi globale, la ragione della vittoria

“Un buon manager, sfrutta la crisi per farla un suo punto di forza” – Io, oggi. Probabilmente se l’ha detto anche il cavaliere.

Non c’è da sorprendersi che quando la gente ha cominciato a perdere il lavoro, fare fatica a pagare le rate e fare la spesa, l’istinto umano per incolpare qualcuno si è risvegliato e ha trovato un bersaglio facile. Visto che la Lega da anni corteggiava la politica xenofoba, il cavaliere oggi si è trovato con un potente alleato che ha portato il governo al successo elettorale.

La ragione per la perdita d’elettorato “classico”

“Bla, bla, bla” – Caci, Pierre, Bersani, Berlusconi…

La sinistra, nella sua frammentazione, non è in grado di far passare nessuna riforma sostanziale, dimostrazione – il governo Prodi, nonostante i suoi buoni propositi. La destra si è addormentata perché Berlusconi si fa i cavoli suoi invece che passare le riforme strutturali economiche veramente necessarie e l’elettorato di destra ha bisogno di risposte come tutti. Comunque, i due campi sono fermamente chiusi fuori dal mondo “di strada”, c’è chi fa l’intelettuale, c’è chi fa il “ma va a lavorare”, c’è chi fa il buonista cristiano, tutti che vivono isolati nel loro piccolo e che hanno paura che il loro mondo sta per crollargli adosso. Poi, sono dei politici per professione. Paura eh?

La ragione per la “vittoria” dei Grilli e DiPietristi

“La giustizia è relativa e si applica solo per gli altri.” – Beppe Grillo

Se qualcuno ha aumentato il consenso sono stati gli “alternativi”. Quelli che combattono ad oltranza. Il Davide contro Golia. Queli che non hanno peli sulla lingua e che a volte esagerano pure, ma a molti stufati dal stato d’impasso, loro sono gli unici che dicono qualcosa di diverso che forse potrebbe portare a cambiamenti.

Il problema del immigrazione e come viene gestito

Il fatto odierno è seguente, la destra vuole convincervi nella storiella che chi viene deve venire con un lavoro (ma è assurdo perché uno deve prima avere il lavoro) e che la Bossi-Fini funziona. Che funzioni o meno non sta a me a giudicare ma ascoltando le parole espresse sulle riunioni della associazione coordinamento migranti, ciò che emerge è che abbiamo una legge che rende il lavoratore migrante una persona ricattabile, obbligato ad accettare qualsiasi cosa dal datore di lavoro, abbassando così il prezzo del lavoro per tutti. In parole povere, un schiavo moderno! Abbiamo visto (chi ha voluto guardare) la brutta storia di Rosarno. E se parliamo del l’iter amministrativo per avere il permesso di soggiorno per motivi di lavoro diciamo che è un elogio alla Comma 22 (Catch 22). Tutto quel apparato è spreco di risorse (polizia e magistratura) usate per processare e tenere queste persone. Le scene a quali ho assistito ai CPT quando facevo le traduzioni sono veramente piccole tragedie umane di gente spesso illiterata e debole, incubi kafkiani che secondo me una società che evoca le “profondi radici cristiane” dovrebbe abolire, almeno per compassione. Tutto questo auto alimenta l’odio contro l’immigrato e dunque alimenta anche il consenso di chi sta oggi al potere.
Detta in soldoni, la legge così com’è forse anche regolarizza alcuni problemi, ma credo che sia per cattiva (forse di proposito) amministrazione, e invertimento della libertà di scelta, questa legge crea più problemi di quanti ne risolve. Quando dico inverte la libertà di scelta intendo che una persona vuole vivere la sua vita e non sentirsi un utensile il quale scopo e produrre, pagare le tasse e riprodursi. Non è un obbligo per un italiano, non dovrebbe essere un’obbligo per nessuno.

Chi sta al governo

“Obama ha tutto: è bello, giovane e abbronzato” – Berlusconi

Per quanto mi riguarda Berlusconi come politico non risponde a nessuna esigenza particolare che mi aspetto da un leader politico. Non mi appare morale, appare che la sua unica preoccupazione è combattere per se stesso e i suoi, rode le istituzioni e le garanzie che una democrazia deve mantenere salde se vogliamo avere un popolo che si fidi dello stato. Detto ciò è un stratega geniale che sopratutto legge molto bene i sondaggi e sa bene gestire gli alleati. Il suo commento che la sinistra vuole dare la cittadinanza agli immigrati per avere più voti secondo me coglie proprio nel segno e espone la sua più grande paura, visto che lui sulla paura ha scomesso tutto.

L’alternativa e la lotta contro l’intolleranza

“Ehi, voglio giocare anch’io!” – Io, quando ero bambino.

Visto che non mi sento di parlare del cosa va fatto per migliorare questo paese da un punto di vista delle riforme perché non sono competente, parlerò solo sull’argomento che mi riguarda, cioè la situazione del straniero e una sua eventuale integrazione.
L’integrazione come lo vorebbe la Lega con una “permesso a punti” è una farsa. Lo straniero non viene da nulla e non è tabula rasa su quale si possono impartire dei valori senza avere un confronto o consenso. L’unica integrazione possibile sarebbe aprire il sistema politico alla partecipazione e sopratutto aprirsi alla integrazione sociale e mentale. Come qualsiasi rapporto umano, è impossibile immaginare che il dialogo si svolge in una direzione sola. Si deve essere pronti ad insegnare ma anche ad imparare. Accettare l’altro, avere l’empatia per la sua posizione riconoscere il suo valore in base allo merito e stile di vita. E non è detto che funzionerà con tutti ma è l’unico modo, fra l’altro sicuro e giusto a lungo termine. Il rischio dell’alternativa è la creazione di ghetto e situazioni come la Francia di alta tensione sociale o più pericolosamente alimentare celle terroriste.
Se veramente si vuole interrogare qualcuno sulla costituzione allora quello dovrebbe avere anche la possibilità di partecipare al voto. Un dovere -> un diritto, no? Quando uno della Lega dice “a casa nostra devono accettare le nostre regole” io mi chiedo, io a “casa tua” non ti dico cosa devi fare, io vivo in una società che va ben oltre la casa tua, interagisco con tutti, accetto e rispetto le regole imposte ma ho il diritto di esprimere la mia. Fa parte della democrazia, è un diritto e dovere dire la sua. Oggi lo straniero non è un partecipante attivo, non è informato, è degradato, le varie etnie non sono compatte nella loro ricerca per maggiori diritti e il sistema è fatto in modo per far tutto ciò il più difficile possibile. Si devono creare meccanismi di integrazione ma non con sistemi da prima elementare. E’ un argomento serio. Sono quasi compiacuto del sistema americano della Affirmative Action anche se va contro la meritocrazia (credo che a grandi numeri, i stranieri hanno persone in media ugualmente competenti/incompetenti come gli italiani).

Dove possono andare i campi politici

“Ieri è storia, domani è un mistero, ma oggi… è un dono. Per questo si chiama presente.” Kung Fu Panda

Oggi è possibile avere due destre, una dove l’immigrato è accettato come qualsiasi cittadino (modello Fini) o quello di Bossi/Berlusconi che gioca sulla carte della non-tolleranza. In base a quello la destra deciderà se le conviene lasciarsi aperta al voto straniero o meno (e dunque anche al voto della Lega o meno). Come sono messe le cose, non vedo proprio che Fini abbia le forze per cambiare l’impostazione odierna.
Il concetto della sinistra, almeno per quanto mi riguarda, non le permetterebbe nemmeno a fare questa distinzione. Se giudico però l’operato del ultimo governo di sinistra, c’era un silenzio assenso per non modificare la Bossi-Fini anche perché esiste un bel cordone lobbistico che protegge il sistema in piedi e non si è fatto abbastanza. Si deve lavorare ancora per rompere i taboo, i pregiudizi e vedere il valore politico di questa scelta.
Gli States ci insegnano che un sistema perpetrato sulla ingiustizia non potrà mai andare al infinito, specialmente se basato su valori cristiani e secolari. Non sono un amante di come si comportano nel mondo ma di fatto, hanno abolito la schiavitù, e hanno alla fine dato i diritti dove i diritti andavano attribuiti. Hanno avuto la forza e coraggio e alla fine sono usciti più forti come paese. Chi si è sempre detto che è contro il comunismo, e che è un gran catollico, sembra che vede solo ciò che vuole vedere.
Lo dico esplicitamente, chi permetterà l’integrazione sarà premiato dal voto straniero, oggi e nel futuro.

Una nota seria ma con un pizzico di paternismo e ironia

Siamo bambini per metterci paura con delle bugie o storie di micro criminalità? Siamo bambini per non renderci conto che i problemi si risolvono non incolpando gli altri? I stranieri sono un motore acceso e rovente dell’economia. Ricordiamo che la guerra civile USA era per la forza lavoro? Vogliamo capire che chi vincerà la guerra economica oggi deve avere una forza di lavoro adeguata? Come combattiamo la Cina, l’America, l’India? Con tre gatti messi in un ufficio che si girano i pollici aspettando un cliente convinti che il loro know-how è imparegiabile, superlativo, genuino? Ci vogliono le braccia. Ci vogliono le riforme che nessun partito politico è andato abbastanza in fondo negli ultimi decenni per farli applicare. Ci vuole l’educazione. Ci vuole l’empatia. Ci vogliono gli investimenti e quando gli soldi mancano, allora bisogna rendersi conto che non è più possibile godersi la bella vita e che certe spese inutili/truffaldine vanno scovate e tagliate.
Vogliamo rimanere ricordati come la generazione che aveva paura, l’apatia di affrontare i problemi del secolo? L’immigrazione è un trend in crescita e che non fa segni di indebolimento. Se le previsioni climatiche si avvereranno e si alza il livello dei mari, nuove migrazioni potrebbero essere in arrivo e i numeri sarebbero drammatici. Se succede, l’Europa deve avere un piano pronto per affrontare tali situazioni.

I nostri nonni non erano così. Avevano un problema, c’è chi ha deciso di andare da un lato e chi da un’altro. E la storia si sa come è andata. Gli imperi basati su ingiustizia e menzogne prima o poi cadono. Il mondo muta. E’ sta mutando da sempre. Siamo noi che abbiamo la memoria breve. Chi pensa che l’immigrazione è un fenomeno nuovo deve guardare il vicino di casa, perché anche se italiano, c’è una traccia di quel popolo o un’altro. Le proiezioni sono chiare, ci saranno sempre di più persone che cercheranno di venire in Europa. Dobbiamo essere un paese che non ha paura di affrontare il problema in modo umano e coerente con i nostri valori. Mandare gli immigrati in Libia dove ci sono voci di campi di concentramento, stupri e omicidi, anche con un minimo dubbio, è a dir poco, inumano.

E dunque rilancio e faccio una provocazione.
Nominiamo Fini presidente del PD! Scherzo, si rischia di vincere.
Sul serio, nominiamo Grillo! Scherzo, si rischia di andare in paradiso.
Sinceramene, sareì contento anche se Berlusconi va in pensione e gli si concede l’immunità per vita natural durante.
Cioè per le cose fatte prima della pensione, non esageriamo.

Io non credo che Italia sia un paese senza corraggio di cambiare.

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